Santa Croce in Capanne di Marcarolo

  • Orario messa

    Sabato ore 16:00

  • Santo Patrono

    Santa Croce

  • Festa Principale

    Maria Regina

  • Ricorrenza

    I^ domenica di Luglio

Storia

La prima notizia di una Chiesa a Marcarolo si legge in un atto notarile dell'8 maggio 1219; da altri documenti risulta dedicata a Maria Santissima. Con l'andar del tempo perde la cura d'anime e diventa priorato dei Benedettini (che avevano monastero alla Benedicta).

Un’altra Chiesa fu costruita nuova; era in costruzione nel 1618. Il 20 agosto 1619 il Curato chiedeva all'Arcivescovo Domenico de Marini licenza di questuare per i lavori in corso e l'otteneva pero "fuori le mura e suburbii di Genova".

Fu eretta in Parrocchia il 24 marzo 1620 e dedicata alla Santa Croce. La dote per il Parroco fu stabilita e concessa dal Magistrato delle chiese povere e rurali e l'Arcivescovo dispensò tutti gli abitanti dal contributo al quale in antecedenza si erano obbligati.

Una casa canonica fu ceduta a Santa Croce, che ne era priva, dal Priorato di S. Maria di Marcarolo il 10 gennaio 1640; si trovava in località "alla Benedetta".

La Chiesa attuale fu costruita fra il 1650 e il 1656; fu ampliata nel 1744. La torre campanaria innalzata nel 1660.

La Chiesa fu consacrata dal Cardinale Giuseppe Siri il 31 maggio 1969.


Il Rinvenimento della Santa Croce

Socrate Scolastico (nato nel 380 circa) fornisce un resoconto del ritrovamento nella sua Storia ecclesiastica. Narra come Elena, madre di Costantino I, avesse fatto distruggere il tempio pagano posto sopra al Sepolcro e, riportatolo alla luce, vi ritrovò tre croci e il Titulus crucis (il cartello posto sulla croce di Gesù). Secondo il racconto di Socrate, Macario, vescovo di Gerusalemme, fece porre le tre croci una per volta sopra il corpo di una donna gravemente malata. La donna, miracolosamente, guarì perfettamente al tocco della terza croce, che venne identificata con l'autentica croce di Cristo. Socrate sostiene che fossero stati ritrovati anche i chiodi della crocefissione e che Elena li avesse mandati a Costantinopoli, dove furono incorporati nell'elmo dell'imperatore e uno fu trasformato nel morso del proprio cavallo (questo morso sarebbe quello conservato prima nell'antica Basilica di Santa Tecla e, dopo la traslazione del 1548 voluta dal Vescovo Carlo da Forlì, nel Duomo di Milano, a decine di metri d'altezza dal suolo). Secondo una tradizione un altro chiodo dovrebbe circondare l'interno della corona ferrea, oggi conservata nel Duomo di Monza.

La festività ricorre il 14 settembre, in ricordo del ritrovamento della vera croce di Gesù da parte di sant'Elena, avvenuto, secondo una tradizione, il 14 settembre del 327.


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